Aielli va a caccia di Cifaldi con Felli e Catalli

Nonostante la brutta partenza, in caso di vittoria supererebbe il trainer teramano

Il Chieti si è ripreso dallo shock di inizio campionato. Infortuni e conseguenti ritardi nel precampionato hanno minato la partenza dei neroverdi che hanno dovuto fare di necessità virtù.  Le assenze, per scelta o per obbligo, di Felli e Catalli, hanno cambiato i programmi dei neroverdi che ora sono costretti a rincorrere la prima posizione in classifica.

Come andò dieci anni fa

Dieci anni fa come oggi la sesta di campionato si gioca la prima domenica di ottobre aiutandoci anche temporalmente nei conteggi. Cifaldi con la squadra che non proponeva un gioco spumeggiante ma sicuramente quadrato e con pochi fronzoli, partì con quattro vittorie consecutive (Hatria, Alba Adriatica, Montorio 88 e Montesilvano) per poi cadere due volte contro squadre frentane (Spal Lanciano e Casoli). Antignani & co. ottennero quindi 12 punti in 6 incontri con sette reti fatte e quattro subite.  Il 4-4-2 di Cifaldiana memoria ricorda un plotone ben organizzato con non moltissime idee ma di una concretezza e solidità per certi versi disarmante. Cinico e quadrato come poche volte si è vista una squadra a Chieti. Zero spazio alla fantasia (almeno fino all’arrivo di Parma) ma vittorie con pochissimo scarto.

 

Quest’anno

Aielli dispone di giocatori totalmente diversi e forse in un calcio totalmente diverso. Cifaldi non aveva un “Catalli”, che magari può essere ritrovato in Enea Parma e paragonare Felli a Dell’Elce, anche già fisicamente, è totalmente azzardato. Contini, da buon dieci, era la mezza punta che segnava e giocava qualche metro indietro rispetto ad Antignani mentre Catalli e Lalli sono deciamente più dinamici. Il Chieti, dunque, parte male. Batosta senza diritto di replica in casa con l’Alba Adriatica e un pareggio grintoso ma abulico a Spoltore. Sette i goal fatti da Lalli e compagni, tre quelli subiti. In caso di vittoria, il Chieti supererebbe se stesso.

 

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