Per il Chieti non è una buona Alba. Si salva solo la vecchia guardia

I neroverdi escono a pezzi nel confronto sulla carta non certo improbo con i rossoverdi

Il Chieti non c’è. E’ inutile negarlo. Uno 0-3 che non ammette repliche e che fa scattare i primi campanelli di allarme. A centrocampo manca tutto, qualità, centimentri, kilogrammi, idee. Un centrocampo di interdittori, piccoli di età e di fisico, dove fosforo e piedi buoni servirebbero come il pane.

Lato pubblico

Oggi era importante vincere non per i tre punti ma per il pubblico. La smaniosa attesa del pubblico neroverde che non si è fatto pregare per tornare allo Stadio è stata mal ripagata da una prestazione che definire scarsa è un eufemismo.

Cosa succede ora?

In realtà, speriamo nulla. Ma oggi non hai perso tre punti. Oggi hai perso pubblico e se non dovesse andar bene neanche nella prossima a Spoltore, il rischio di un Angelini di nuovo deserto è davvero dietro l’angolo.

Cosa manca?

A Chieti manca un giocatore per ogni reparto. I limiti si sono palesati già nelle amichevoli estive ma alcuni giocatori non sono all’alltezza degli obiettivi della città, sperando che coincidano con quelli della società.

Le speranze

La speranza è che il recupero di Iommetti possa far girare la squadra meglio. Ma non è possibile dare ad un giocatore infortunato la responsabilità di risorgere dopo una simile debacle.

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